Il pittore Savino Sardella ci racconta il suo incontro con Gregorio Sciltian, uno dei più importanti artisti del secolo scorso. Un incontro che gli ha cambiato la vita!
Desidero raccontare questo episodio risalente alla mia infanzia e riguardante il periodo tra il 1942 e il 1943 in cui il deposito di carburanti in cui abitavo ospitava un manipolo di giovani militari.
Nelle scuole, viene insegnato solo il lato logico-deduttivo della matematica e se ne trascurano le componenti di fantasia e di gioco che porterebbero sempre più giovani a innamorarsi di questa meravigliosa disciplina.
Cesare ricorda le vacanze che, insieme alla sua famiglia, trascorreva nelle montagne del Cadore, tipico luogo di villeggiatura estiva per le famiglie veneziane. Ricorda le serate trascorse a giocare a carte con i vicini di casa, così come le visite del rabbino, che, visto il luogo, celebrava il sabato ebraico nei prati.
Di giorno si giocava ad acciaparella intorno al palazzo del Comune oppure si giocava a battimuro con i bottoni. Quando faceva freddo ci si metteva al sole che era il fuoco dei poveracci. Si giocava a buchetta con le palline di terracotta e si recitava "zipitì zipitè buca c'è"
Giovanni ci racconta di come venne assunto in Peroni: durante un roccambolesco colloquio, riuscì a conquistarsi la simpatia dell'ing. Massimo Cavalli, in parte grazie alle sue conoscenze tecniche, in parte certamente grazie al suo carattere spumeggiante
Gli scherzi che Giulio e i suoi amici organizzavano in occasione del I aprile: dei veri e propri piani studiati nei minimi particolari, senza tralasciare nulla, che spesso coinvolgevano diverse decine di ignare vittime!
L'esatta procedura utilizzata da Bruno per uccidere il maiale, a partire dalla preparazione degli attrezzi necessari fino ad arrivare al colpo fatale per l'animale, sempre da effettuare in un punto preciso della testa.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, fra i banchi di scuola, alcuni ragazzi decidono di unirsi per proteggere un compagno di classe costretto all'isolamento a causa di una parentela scomoda.