12.1 min
Ho al mio attivo alcune pubblicazioni su vari aspetti della civiltà veneziana (il pane dei pistori, il felze della gondola, gli scaleteri, fondamenta dei vetrai), ma il mio interesse storico si potenzia nel percorrere l’isola in cui vivo, il Lido di Venezia, là dove la natura si intreccia con le testimonianze storiche che emergono dal glorioso passato della Serenissima.
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14.5 min
La signora Giulia parla del suo matrimonio, del lavoro all'estero del marito, dei quattro figli e della casa costruita ad Erbusco.
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11.3 min
La signora Giulia Marchetti racconta gli anni di studio liceali e universitari presso la facoltà di biologia a Bologna.
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11.4 min
La signora Giulia Marchetti racconta gli anni della sua preadolescenza trascorsi a Padova e a Cortina, per via dei bombardamenti su Milano e per la malattia della mamma.
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8.2 min
La signora Giulia ricorda gli anni in cui frequentò la scuola elementare.
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7.1 min
La signora Giulia racconta con dovizia di particolari la sua infanzia divisa tra Milano, la Toscana e l'amata terra di Erbusco, dove ha sempre avuto "le sue radici".
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2.4 min
Mauro ci spiega l'origine del Negroni. Alla fine della Prima Guerra mondiale il conte Camillo Negroni chiede al suo barman di fiducia di aggiungere del Gin al classico cocktail Americano. Questa nuova modalità di bere l'Americano prese subito piede e si diffuse in tutto il mondo
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2.0 min
Guido Bodrato rievoca le minacce dei terroristi e le motivazioni che, nonostante le disposizioni vigenti legate al ruolo pubblico che ricopriva, lo hanno portato a rifiutare l’assegnazione di una scorta. Materiale raccolto ed elaborato da Silvia Tirtei e Roberto Destefanis
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1.6 min
Il problema del rapimento e dell’assassinio dell’on. Moro andava e va inserito nel contesto complessivo dell’azione dei terroristi in quel periodo. Materiale raccolto ed elaborato da Silvia Tirtei e Roberto Destefanis
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3.7 min
Guido Bodrato unisce, attraverso un episodio avvenuto in modo inusuale nella Piazza Rossa di Mosca, il ricordo di Giorgio La Pira e di Piero Ostellino. Materiale raccolto ed elaborato da Silvia Tirtei e Roberto Destefanis
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13.5 min
E' il 27 aprile 1945, la guerra è ufficialmente finita ma le violenze fasciste non si placano. A Saiano un reparto di SS italiane comandate dal nazista Thaller fucila appena prima di darsi alla fuga 10 patrioti che erano insorti dopo la liberazione della Cittàdi Brescia. Un eccidio evitabile e che ferì crudelmente tutta la comunità di Rodengo Saiano. La fuga della colonna di SS non durò a lungo: nei paraggi di Adro fù bloccata e il suo comandante venne fucilato e impiccato proprio nella piazza del paese di Saiano.
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24.3 min
Nell'autunno 1944, sui monti fra Gussago e la Valtrompia, era giunto un distaccamento della 122° Brigata Garibaldi. I partigiani credevano in una possibile insurrezione generale nelle città prima dell'arrivo dell'inverno. Negli stessi luoghi imperversava anche la banda Sorlini, fascista della prima ora particolarmente fanatico, sanguinario e protetto dall'allora questore di Brescia Candrilli e dagli occupanti nazisti. L'incontro fortuito fra i due gruppi a Sella dell'Oca generò 3 caduti nelle file partigiane: Sandro Moretti, caduto in battaglia, Mario Bernardelli di Chiari e Giuseppe Zatti di Iseo, fucilati il giorno dopo. Guerino Dalola è un profondo conoscitore della lotta di liberazione dal fascismo a Brescia e provincia e racconta i fatti da ricercatore e da testimone diretto del clima di quegli anni.
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3.1 min
“Cercavo di metterli assieme, ma si dividevano come l'olio e l'aceto”. Intervista di Ferruccio Ferrua. Tecnico di ripresa: Silvia Tirtei. Montaggio di Alberto Zanchettin
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5.2 min
La passione per i motori, trasmessagli dai genitori, porta Armando a fondare a Chieri il “Motoclub Franchino”. Intervista di Ferruccio Ferrua. Tecnico di ripresa: Silvia Tirtei. Montaggio di Alberto Zanchettin
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3.2 min
L'azienda tessile si sviluppa e diversifica la sua produzione. Nel dopoguerra vi lavorano 150 operai. Intervista di Ferruccio Ferrua. Tecnico di ripresa: Silvia Tirtei. Montaggio di Alberto Zanchettin
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