Bombe a Torino

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  • raccontato da Tino Luparia | 1930
  • caricato da Redazione | 03/01/2008
I bombardamenti a Torino: le corse nei rifugi sotterranei e la successiva uscita di fronte a una città devastata. Alcuni aneddoti, anche divertenti, per descrivere il tragico periodo.
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COMMENTO

7 inseriti

01/10/2010 - alle ore15:00
Mi sono trasferito a Torino solo da un paio di anni, ma vorrei conoscere meglio la storia di questa città.. quai sono state le zone maggiormente colpite dai bombardamenti? e per quali motivi? grazie a chi mi aiuterà!!!
Luca Novarino
11/09/2009 - alle ore10:02
Guazzo: perchè non ci racconti la tua storia in video?
guazzo
25/02/2009 - alle ore14:18
Sono nato nel 1938 e per motivi famigliari ho trascorso l'infanzia a Torino.Guardando questo video interessante mi tornano alla memoria quei anni terribili e ammiro la Vostra iniziativa di far conoscere le brutture della guerra affinchè non succedano più. Guazzo Giovanni
mariarosa
25/12/2008 - alle ore17:09
Mi sento proprio in sintonia con Tino Luparia.faccio parte di una famiglia in cui mio fratello Roberto, mia madre Luigina (Gina) e mio padre Pietro (Pierin) bombardata dalla RAF (come diceva mio padre abbastanza contrariato con gli inglesi) e quindi masta senza casa se non ci avesse accolto mio nonno Roberto (Vigin) nella sua casa con il negozio di drogheria dove abbiamo da allora sempre vissuto.Non parliamo poi di una bruyttissima avventura quando mia madre e mio nonno sono stati messi al muro dalle SS fuori dal negozio ecc:ecc,il resto quando mio figlio avrà il tempo e la voglia di farmi una ripresa da inviarvi......................
sara
19/06/2008 - alle ore16:54
sono capitata per caso in questo sito, trovo che sia veramente una bella iniziativa...anche mia nonna ha vissuto il periodo dei bombardamenti,passava le serate a raccontarmi quei terribili momenti.purtroppo si è ammalata di Alzheimer e quei racconti ora non ci sono più...mi fa piacere comunque sentirli raccontare da altri...
federico
12/06/2008 - alle ore14:13
E' interessante perchè è reale, vissuto in prima persona e raccontato umanamente da chi ha vissuto momenti così drammatici che sono lontani anni luce dalla nostra immaginazione. In più è simpatico e la racconta senza drammi
Luca Novarino
10/06/2008 - alle ore16:30
Mi fa sorridere, nonostante l'argomento drammatico, ogni volta che lo rivedo..