La resistenza in Piemonte

La resistenza in Piemonte

Creato da Redazione il 13/12/2009
Un percorso che riunisce le tante testimonianze del duro periodo della Resistenza in Piemonte: uomini e donne, partigiani e staffette, militari internati per avere rifiutato di servire Salò, civili che aiutarono i Resistenti e le vittime del tempo. I ricordi di tante persone comuni che con il loro sacrificio e la loro forza contribuirono a liberare e rendere libera l’Italia.

2.9 min
Come Giuseppe Gastaldi divenne partigiano: a 18 anni, scappa dalla caserma dei pompieri di Chieri per raggiungere gli alpini della Valle Tournanche. Da questo momento inizia un lungo periodo fatto di fughe, scontri e progetti volti a un unico scopo: la Liberazione.
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7.9 min
Il racconto della liberazione di Torino per mano dei partigiani: gli americani arrivarono in città giorni dopo, quando romai il nemico era sconfitto. Nonostante ciò, ai Partigiani viene chiesto in 24 ore di liberarsi delle armi in cambio di un certificato di ringraziamento e di considerare terminata la Resistenza.
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2.9 min
Beppe viene inviato dalle montagne nell'Astigiano, affinchè possa studiare ed eventualmente aprire le strade all'esercito partigiano intenzionato a scendere in pianura per avvicinarsi alle città: nonostante la giovane età, il ragazzo riesce a conquistare la fiducia dei membri dei CNL.
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L'eroica presa della postazione contraerea di Albugnano
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2.2 min
Finalmente, il 19 aprile, i partigiani, nonostante la strenua difesa fascista, riescono a liberare Chieri: la gente li accoglie festante, offrendo loro quel poco che rimaneva dopo anni di guerra.
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3.7 min
1943. mobilitazione generale. due giovani torinesi scelgono di unirsi ai "ribelli", i partigiani che conducevano la resistenza facendo base a Giaveno, nascosti nelle montagne
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9.9 min
Luigi ci racconta alcune delle vicessitudini vissute durante la Guerra, quando militiva nelle Squadre di Azione partigiana. Più volte si è ritrovato in situazioni pericolose, ma una più di tutte gli è rimasta impressa, quella in cui realmente a salvarlo da morte certa è stata solo la fortuna.
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5.1 min
Sebbene Luigi non fosse stato richiamato alle armi, e sebbene non avesse nemmeno scelto di abbandonare tutto per trasferirsi in montagna con i partigiani, decise comunque di dare il suo contributo, partecipando attivamente alle attività delle S.A.P., ovvero le Squadre di azione partigiana, nuclei che aiutavano le truppe partigiane operando all'interno delle città.
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4.5 min
I fratelli più giovani della mamma di Maria Grazia, chiamati alle armi durante la Seconda Guerra Mondiale, decisero di disertare e si rifugiarono, all'insaputa di tutti, nella cantina della casa della sorella. Fu poi il padre di Maria Gazia a scoprirli e a trovare loro un altro nascondiglio..
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3.1 min
Il padre di Enrica gestiva una piccola litografia, che lavorava prevalentemente per una grande casa editrice. Commise l'errore, però, di stampare, sotto richiesta del Comitato di Liberazione Nazionale, dei volantini; questo fu sufficiente per attirare l'attenzione dei fascisti e meritarsi di essere deportato in Germania, da dove non ritornò mai più.
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2.4 min
Il fratello più grande di Diego Novelli, dopo aver firmato per partire volontario, fu chiamato alle armi. dopo un primo entusiasmo giovanile, il ragazzo prende coscienza della realtà che sta vivendo, fino a decidere di lasciare l'esercito e divenire partigiano....
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3.3 min
Anche il piccolo Diego cercò, per quanto possibile a soli 11 anni, di contribuire alla lotta partigiana, contro il Fascismo. il suo compito era quello di portare la biancheria pulita ai suoi fratelli in montagna, approfittando del fatto che le truppe tedesche, vedendolo tanto giovane, lo lasciavano sempre passare....
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