Giovanna Sullam

 
Giovanna Sullam

nato nel 1917
Venezia

9 Racconti

6.0 min
Sebbene la famiglia di Giovanna non fosse particolarmente praticante, alcune tradizioni venivano sempre rispettate: e così ogni anno, ad Hanukkah, si scendeva dalla nonna al piano di sotto per accendera la candela o ogni anno dopo il pranzo di Purim, Ugo Levi leggeva le Sacre Scritture...
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5.9 min
Giovanna descrive alcuni dei personaggi che piĂą ricorda della sua gioventĂą: le tre sorelle Vivante, le tre classiche sorelle zitelle che trascorrevano le loro giornate insieme dando la loro opinione su tutto quello che succedeva, e Angelo Barcarol, il cameriere gondoliere di sua nonna con il vizio del bere....
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5.9 min
Quando uscirono le leggi razziali nel 1938, Giovanna stava frequentando l'Università a Padova. In tali leggi, che impedivano agli ebrei di frequentare le scuole d'obbligo pubbliche, non veniva però vietato loro di continuare gli studi universitari. Fu così che Giovanna riuscì a laurearsi, grazie all'aiuto del prof. Fiocco.
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7.2 min
La storia della famiglia Sullam, divisa fra veneziani (il padre e i due fratelli maggiori di Giovanna) e i piemontesi (la madre, Giovanna e un altro fratello, nati ad Asti perchè lì era sfollata la mamma durante la Prima Guerra Mondiale): spesso a tavola, nascevano finte e divertenti discussioni in cui ognuno difendeva la propria città di origine e offendeva quella degli altri!!
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3.2 min
Ogni anno, quando arrivava l'estate, Giovanna e i suoi fratelli veniva mandati a trascorrere i mesi di vacanze ad Asti, dove vivevano i nonni e dove li attendevano sempre delle biciclette nuove con cui scorrazzare per le colline. Arrivato l'autunno, si ritornava a Venezia, dove ad attenderli c'era l'istitutrice di famiglia, una giovane e beneducata ragazza trentina, che non era mai riuscita a sposarsi...
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3.4 min
I ricordi di Giovanna di una Venezia assai cambiata nel corso degli anni. Qunado era ragazza, il ghetto era un brutto quartiere in cui nessuno voleva abitare. Lì trovava anche sede la casa di riposo, una struttura squallida, formata da grandi camerate, dove gli anziani ivi ricoverati non avevano la minima privacy....
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2.2 min
Giovanna ricordi le prime volte che le fu concesso di partecipare ai pranzi di Pasqua a casa della nonna: per lei e per sua sorella fu un momento molto importante, perchè significava passare dall'essere bambini al diventare grandi...
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3.2 min
Giovanna ricorda il rabbino Ottolenghi, figura molto importante all'interno della comunità ebraica negli anni della sua infanzia: una persona di grande cultura dotata anche di estrema dolcezza , che aiutò sia lei che i suoi tre fratelli nella preparazione religiosa..
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3.6 min
La signora Giovanna ci ricorda quando la sua e altre famiglie ebree furono costrette a lasciare Spinea, la cittĂ  in cui trascorreva le vacanze per evitare di essere catturati dai nazisti: purtroppo, alcune persone, nonstante le insistenze degli amici, decisero di non lasciare la cittĂ .
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