Civitavecchia com’era

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  • raccontato da Salvatore Neri | 1949
  • caricato da Provincia di Roma - Per la memoria | 11/09/2012
Salvatore abitava in una casa dove poi è stato costruito il cementificio. Quando la casa è stata distrutta Salvatore è andato ad abitare alla frasca tara che era tutta campagna. In mezzo alle macerie si trovava di tutto; molto ricercati i pezzi di ferro che i ragazzi rivendevano. Un giorno in una di queste ricerche, un ragazzino ha trovato, senza riconoscerla, una bomba a mano che lo ha ucciso mentre un altro vicino a lui è rimasto sfigurato per tutta la vita e che adesso lavora al comune. Per le feste non c’erano mai tanti regali. Il lavoro non mancava perché la città era tutta da ricostruire ma lavorare d’inverno era duro, la calce gelava e in generale nei mesi freddi si lavorava poco.
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