Un pastore valdese subito dopo la guerra fondò un centro ecumenico per i giovani, AGAPE, dove si andava per discutere e confrontarsi su vari temi, politici, economici, sociali. La signora Lucilla fu una dei ragazzi che vi partecipavano, soprettutto per discutere dei rapporti fra movimento operaio e vita cristiana. Una volta sposata provò col marito e altre persone a ricreare un contesto come AGAPE, comunitario, a Cinisello Balsamo.