Giovanni Malato

 
Giovanni Malato

nato nel 1933
Roma

3 Racconti

6.7 min
Ai tempi della scuola elementare c’era l’obbligo della ginnastica, tutti i pomeriggi. Giovanni è stato anche in colonia ad Anzio dove oltre ai giochi, si facevano le sfilate in divisa da Balilla. Per i bambini era tutto come un gioco ma erano anche tempi in cui non si pensava di disobbedire o di fare di testa propria. Si giocava a nizza,o con le biglie, o con i tappi di bottiglia schiacciati dalle ruote del tram. Usciti da scuola, appena si trovava un prato, si mettevano le cartelle per fare le porte e si giocava a pallone. Giovanni ha fatto l’avviamento professionale che corrisponde alle medie dove c’erano attività di falegnameria e di piccola impiantistica.
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7.1 min
Giovanni a diciotto anni è stato assunto all’Italcable dove aveva lavorato anche il padre. La prima destinazione fu Milano e dopo due anni è riuscito a tornare a Roma. L’Italcable gestiva le comunicazioni via radio con l’alfabeto Morse. E gestiva le comunicazioni internazionali tramite i cavi sottomarini. Le condizioni di lavoro erano pesanti, otto ore normalmente e poi gli straordinari.
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4.2 min
Al tempo della guerra i genitori di Antonio erano già venuti ad abitare a Roma da Trapani. Giovanni ricorda i mitragliamenti. Ricorda la tessera del pane che era sempre molto poco. La madre andava nei campi a rimediare qualche verdura. La carne praticamente non esisteva. E ricorda una farina gialla che si chiamava vegetina. Poi arrivarono gli americani lanciando caramelle.
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