Mario Romanelli

 
Mario  Romanelli

nato nel 1930
Roma

5 Racconti

6.8 min
Le ragazze erano carine, come o sono adesso, solo che era difficile conquistarle perché erano molto sorvegliate. E poi Mario aveva un fratello più grande che arrivava sempre prima di lui. Gli incontri avvenivano durante le feste da ballo, organizzate in casa e sempre di pomeriggio, mai la sera. Arrivavano le cugine, le compagne di scuola, le madri erano tranquille perché in casa c’erano sempre i genitori. Ci si scambiava il numero di telefono, ci si dava appuntamento, si riusciva a sfuggire per un poco al controllo. La moglie l’ha conosciuta all’incirca così.
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5.4 min
Durante l’occupazione Mario aveva tredici anni e con altri amici gironzolava per la città a sbirciare le cose che accadevano. Quando c’è stato il bombardamento a San Lorenzo Mario era nelle Marche perché era finita la scuola. Ma abitando in centro, ha visto cadere molte bombe. La sua famiglia, grazie all’attività di commercio alimentare, non hanno avuto troppi problemi. L’unico momento difficile è stato quando il padre è stato preso dai partigiani a Padula, era fascista, come tanti. E’ stato liberato dopo sette mesi.
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5.0 min
Mario è arrivato a Roma quando aveva appena un anno. Il padre aveva un negozio e i figli hanno ampliato l’attività trasformandola in forniture per alimentari e pasticcerie. Mario ha studiato ragioneria e un giorno, aveva sedici anni, è scappato di casa per arruolarsi nella legione straniera, per spirito d’avventura. E’ arrivato fino a Genova poi è tornato subito a casa. Ha smesso di studiare e ha cominciato a lavorare.
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6.1 min
Vicino piazza Indipendenza passava il tram e col tram si andava allo stadio, in piscina ma la domenica si andava al fiume, quando il Tevere forse era meno sporco di adesso; con poche lire si andava al barcone verso il Flaminio e si faceva il bagno al fiume. Nella comitiva al barcone c’era anche Franco Interlenghi e un regista prese molti di loro per fare le comparse nel cinema. Ma i genitori di Mario non erano d’accordo. Quando Emmer fece “Domenica d’agosto” e scelse Franco Interlenghi come protagonista, scartò Mario perché aveva un viso troppo bello, poco da caratterista.
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3.9 min
La moglie era una amica comune e tutti i ragazzi facevano gruppo e giocavano insieme. C’erano le bande, quelli di piazza Indipendenza litigavano con quelli di San Lorenzo, a volte per chi arrivava prima alle giostre. Erano giochi ma erano anche battaglie che adesso sarebbero giudicate cruente. Non c’erano giocattoli, le spade erano pezzi di legno con l’impugnatura legata con lo spago e si giocava a Zorro o a D’Artagnan.
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