Giuliano Gargiulo

 
Giuliano  Gargiulo

nato nel 1928
Roma

4 Racconti

2.0 min
I fascisti ci avevano pensato di riedificare le sedi del fascio a Centocelle ma l’unico tentativo durò solo un paio di giorni. Di delatori e spioni ce ne sono stati tanti, esseri ignobili, li definisce Giuliano, che per denaro raccontavano a volte anche cose false. Giuliano aveva giurato di giustiziare il delatore della sua famiglia (il padre di Giuliano è stato a Via Tasso) ma quando l’ha trovato, dopo la guerra, quell’uomo era in ospedale divorato dal cancro.
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2.3 min
Quello che fu straordinario, racconta Giuliano, è stato il rapporto che la gente ha avuto con la Resistenza romana e con i partigiani, rapporto di grande solidarietà. L’episodio più bello fu quando venne assaltato un forno e la farina era destinata a tutti i perseguitati nascosti al Ramazzini, dove i tedeschi non entravano perchè era una sanatorio e avevano paura della tubercolosi. La gente aveva scortato i partigiani senza chiedere nemmeno un cucchiaio di farina nonostante la fame a Roma fosse tanta.
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4.5 min
Giuliano ricorda molti episodi ma preferisce non parlare di quelli che hanno avuto a che fare con il giustiziare i delatori. Parla di altro, di tutto quello che dimostra come la Resistenza sia stata momento di lotta per la pace. Ricorda i chiodi a quattro punte che i partigiani spargevano sulla Casilina per rallentare i convogli tedeschi di rifornimento a Cassino. Ricorda una partigiana, Tea Picchetti, che ad un posto di blocco, quel giorno che portava bombe a mano nella borsa della spesa, alla domanda cosa c’è là dentro rispose bombe a mano e la lasciarono passare. Ricorda il padre imprigionato come oppositore politico al suo posto e una perquisizione a casa quando alla madre i fascisti dissero che il marito era un traditore della patria e della famiglia e lei rispose che della patria ne rispondevano i suoi figli e della famiglia ne rispondeva lei.
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4.2 min
Giuliano, scomparso nel 2011, quando Roma fu occupata dai tedeschi e si organizzava la Resistenza, aveva solo 15 anni. Ricorda che per lui la Resistenza era cominciata ancora prima dell’incontro con Nino Franchillucci che sarebbe diventato il commissario politico di Tor Pignattara mentre Enzo Forcella era il comandante militare; era cominciata con il ciabattino Carini,profondo conoscitore della filosofia e con il circolo anarchico dove la chiave era lasciata fuori dalla porta e il primo che arrivava apriva. Era cominciata con una celebrazione del 1 maggio con le bandiere rosse attaccate ai fili della luce tra Villa Certosa e i Villini, sulla Carlina, quando tutto il quartiere rimase al buio. Poi, con Franchillucci, Giuliano ha passato gran parte della sua vita da partigiano fino a quando, a seguito di una delazione, fu fatta la razzia del Quadraro. Moltissimi furono presi dai tedeschi, di quelli che si salvarono, i più conosciuti ai tedeschi scapparono su Monte Tancia dive ci furono episodi di grande eroismo.
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