Campo di concentramento di Biala Podlaska

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Il signor Luigi, che durante la guerra faceva parte dell'aeronautica in Grecia, fu imprigionato dai Tedeschi e trasportato in Polonia, nel campo di concentramento di Biala Podlaska. Durante la prigionia scriveva il diario e documentava la vita nel campo. Ci ha raccontato come i prigionieri trascoravano i giorni e ha ricordato due bagni caldi nelle stanze senza finestre, il cui terribile scopo ha saputo solo dopo la guerra.
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COMMENTO

8 inseriti
Claudio Pedace
12/04/2020 - alle ore11:24
mio padre Vincenzo Pedace è stato in questo campo. Fu preso in Croazia (prestava servizio nell'isola di Lopud in prossimità di Split(Spalato).I suoi racconti coincidono con quelli del sig. Fumagalli. Era sottotenente, insegnante di lettere, e mi raccontava deo orfanille serate in cui avevano organizzato delle letture dantesche. Ricordo che con lui c'era un sottotenente Amore , nativo di Pozzallo, che ho poi conosciuto. Non ho idea di quanto sia rimasto nel campo .Solo dopo molti anni mi raccontò che ad un certo punto aveva firmato per Salò , cosa di cui si vergognava terribilmente, fuggendo poi durante il trasferimento in Italia.
Corbino Carmelo
28/01/2020 - alle ore14:41
Buongiorno sono la nipote di Carmelo Corbino, mio nonno, che durante la mia infanzia mi ha raccontato della sua prigionia a Biala Podlaska. Oggi che sono insegnante facendo delle ricerche per i miei alunno ho trovato questo sito e mi ha impressionata ascoltare il signor Fumagalli considerato che anche noi abbiamo un diario riportato dal nonno dive i suoi compagni di camerata scrivevano le poesia sui pranzi virtuali.
Credo che chiunque di noi abbia avuto la fortuna di ascoltare i racconti dai diretti interessati porterà con sé emozioni e sofferenze trasmesse nei racconti.
Se qualcuno dovesse trovare il nome di mio nonno nei suoi racconti mi farebbe piacere mi contattasse.
Mio nonno era comandante del porto di Valona e fu preso prigioniero in divisa durante il suo servizio.
Elena
01/11/2019 - alle ore22:21
Buonasera, sto cercando informazioni su Biala Podlaska e ho trovato questa pagina e questo video. Grazie per la preziosa testimonianza!
Anche il mio bisnonno, Ferdinando Tomei, fu prigioniero lì. Come il nonno di Fabrizio, era ufficiale in Grecia, esattamente a Lero.
Dopo la prigionia riuscì a tornare a casa a Viareggio, in tutto credo fossero trascorsi due anni e mezzo. Mia nonna ricordava bene il momento in cui lo aveva rivisto dopo tutto quel tempo, in cui non avevano saputo più niente di lui, nemmeno se fosse ancora vivo.
Mia nonna, allora ragazzina, era sfollata in una casa appena fuori Viareggio, con il fratellino e la madre. Era in cucina, un giorno qualsiasi, quando sentì un uomo gridare in strada "Tomei, dove sono i Tomei?!". Lei uscì e quell'uomo era proprio suo padre, che li stava cercando. Disse che non lo riconobbe nemmeno all'inizio.
Fabrizio77
01/07/2018 - alle ore17:01
Grazie per l'importante testimonianza. Mio nonno, Gian Maria Bonomelli, ufficiale in Grecia fu internato a Biala Podlaska. Purtroppo morì che io ero ancora un bambino, quindi so molto poco di quel periodo della sua vita. Questo racconto é stato molto illuminante.
Vincenzo Lisciani Petrini
15/03/2017 - alle ore13:42
Mio nonno è stato a Biala Podlaska, negli stessi giorni del sig. Fumagalli e credo anche a insieme ad Amilcare Fini (teramano come me e mio nonno). Sono alla ricerca di alcune notizie su mio nonno, vorrei sapere se qualcuno lo ricorda in pagine di diario o in lettere; magari anche in testimonianze dirette. Se il sig. Fumagalli fosse ancora vivo, mi piacerebbe intervistarlo su quella prigionia. Certo, oggi avrebbe 96 anni... ma volevo provarci lo stesso. Potete aiutarmi?
FINI ROBERTA
22/11/2016 - alle ore15:53
Ho messo le foto di mio nonno durante la guerra e mentre lavorava .
Redazione
22/11/2016 - alle ore15:34
Grazie Roberta siamo contenti che in questo racconta tu possa aver scoperto una parentesi della vita di tuo nonno
FINI ROBERTA
22/11/2016 - alle ore15:16
Grazie finalmente posso sapere cosa ha vissuto mio Nonno che si Chiamava Amilcare Fini mio padre a fatto delle ricerche ed ha scoperto che mio Nonno che non ho mai conosciuto era stato li.Mio Nonno faceva il maestro di Italiano a Teramo vicino Pescara in Abruzzo.