L’infanzia, il mare e poi la famiglia

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  • raccontato da Cruccas Antonio | 1935
  • caricato da Provincia di Roma - Per la memoria | 26/08/2011
Antonio dice che da bambino era un monello. La verità è che appena finita la scuola, i bambini non venivano lasciati per strada ma, se non proseguivano gli studi, venivano subito mandati a bottega. Antonio è andato a bottega prima da un fabbro, gli sarebbe piaciuto fare il tornitore meccanico. Invece poi gli capitò di andare a bottega da un falegname e ha fatto il falegname per tutta la vita.
Col mare ha un legame forte e non potrebbe essere diversamente visto che è nato praticamente sull’acqua, come dice lui stesso. Con la moglie è stato un inizio problematico perché Antonio è sempre stato un socialista mentre il suocero era un fascistone. Ma alla fine i due innamorati si sono sposati. Erano molto giovani, è nato subito il primo figlio e di lì a poco Antonio sarebbe andato in cerca di fortuna.
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