Mario Spizzichino 2/4 – La vita nei campi

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  • raccontato da Spizzichino Mario | 1925
  • caricato da Provincia di Roma - Per la memoria | 26/08/2011
Le punizioni venivano date spesso anche per sciocchezze e qualcuno sotto le bastonate restava morto. Succedeva che la popolazione vedendoli passare durante la marcia gli lanciassero sassi e chiamandoli juden come fosse un’offesa. Sul treno per Auschwitz da mangiare avevano dato solo marmellata tanto che adesso Mario non sopporta la crostata. Nel campo si cercava di avere notizie e poi qualcuno riuscì ad avere qualche giornale da qualche polacco. E i francesi ebbero notizie lavorando in una fabbrica. E si cominciò a sapere che gli alleati stavano vincendo. Gli ordini venivano dati in tedesco e ad Auschwitz anche in polacco. Mario ha imparato il suo numero più facilmente in polacco che in russo. Nei campi ai polacchi arrivavano i pacchi ma certo agli italiani non poteva arrivare nulla.
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