La guerra di Claudio

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  • raccontato da Pirolli Claudio | 1935
  • caricato da Provincia di Roma - Per la memoria | 26/07/2011
Per i bambini era uno spettacolo vedere i traccianti degli aerei, sembravano fuochi d’artificio. Quando arrivarono gli americani i tedeschi in ritirata non facevano aprire le finestre. Erano ancora a viale Castrense mentre gli americani erano all’Alberone. Con gli americani tutti si diedero da fare, come il nonno di Claudio di professione stagnaro, idraulico, che per i lavori in un albergo di via Veneto veniva pagato col pane bianco e a forma di cubo. Non lo avevano mai mangiato, il pane era fatto con l’aggiunta della crusca per farne di più. Il padre una volta tornò con un sacco di castagne. A Claudio venne voglia di fare il benefattore e cominciò a lanciarle dalla finestra agli amici fra le urla della madre che si vedeva andar via le preziose castagne per le quali il padre rischiava.
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